L’acqua è l’elemento migliore per far fare dell’attività motoria a individui affetti da disabilità.Questo perché, come spiega il principio di Archimede, quando un corpo è immerso nell’ acqua riceve una spinta verso l’alto uguale al volume di acqua spostato quindicui il corpo perde una percentuale di peso direttamente proporzionale alla profondità a cui si è immersi. Ciò significa un minor peso sulle parti "lese" e di conseguenza una maggiore e migliore capacità di movimento.
Lo stile a rana è invece il più difficile soprattutto per chi ha disabilità nelle gambe o per chi ha lesioni cervicali e quindi faticherebbe a respirare.
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