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Ilaria

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giovedì 11 ottobre 2012

"Diario, diversamente affabile": Fiamma Satta racchiude in un libro le sue "arrabbiature"

ROMA - "Sei un paralitico di m...crepa sulla tua sedia a rotelle". Può capitare di trovarsi davanti anche una risposta così cruda, quando si fa notare a qualcuno di aver illecitamente parcheggiato in un posto riservato alle persone con disabilità. E Fiamma Satta, giornalista e storica voce di Radio2, di individui così ne ha incontrati più di uno, da quando si accompagna alla sua "molesta amica": la sclerosi multipla. Le sue "arrabbiature" sono state raccolte settimanalmente in una rubrica sulla Gazzetta dello sport, poi in un blog e oggi nel libro "Diario, diversamente affabile", edito da Addeditore, con prefazione di Dacia Maraini. Una serie di piccoli post in cui l'autrice racconta, con umorismo e ironia, le disavventure quotidiane, che è costretta ad affrontare a causa della sua malattia. Ma che lasciano al lettore un sorriso amaro e la consapevolezza di un paese ancora lontano dal raggiungere i livelli minimi di civiltà. C'è chi ostruisce gli scivoli per la sedia a ruote; chi lascia la propria auto sulle strisce gialle ignorando il cartello di divieto; chi frappone ostacoli anche all'esercizio del basilare diritto di voto e chi ostenta un falso pass disabili pur non avendo nessuna limitazione fisica. Fiamma Satta divide questo popolo di furbetti in due categorie: gli "abilioni", individui abili consapevolmente incivili e gli "abilioti", ugualmente incivili ma inconsapevolmente. E ne fornisce una lucida analisi, realizzata attraverso la lente di ingrandimento della sua malattia. "Quando le persone vengono colte in flagrante mentre commettono una scorrettezza, come parcheggiare nel posto riservato ai disabili, di solito reagiscono con aggressività - racconta l'autrice - . Alcuni chiedono scusa mentre altri si celano dietro un semplice: ‘era solo per cinque minuti'. Non capiscono che per chi ha difficoltà quei cinque minuti possono rappresentare un'eternità". Il problema, però, non sono solo i singoli ma anche le istituzioni e le amministrazioni locali. "Roma è una città altamente incivile - continua Satta - mancano le discese, le rampe e i vigili per sanzionare coloro che commettono infrazioni a danno dei disabili".
In "Diario" l'autrice inserire anche un test per permettere al lettore di scoprire se un "abilione" si annida nel profonda della sua anima."Questo è un libro di educazione civica, che ha senso solo se viene condiviso - ha sottolineato Ernesto Assante, durante la presentazione del volume che si è svolta nei giorni scorsi a Roma - . Non è un libro sulla malattia ma sull'inciviltà e sulla disattenzione". Nel libro sono raccolte anche le testimonianze di vari personaggi dello spettacolo, della politica e della scienza, che hanno voluto fornire il loro contributo come "indignati speciali". E così Antonello Dose del "Ruggito del coniglio", racconta la sua rabbia che dura da vent'anni per le lungaggini burocratiche legate al riconoscimento dell'invalidità al suo compagno Piero, non vedente in seguito a un'infezione. Mentre Rosario Fiorello confessa la sua vergogna per essersi comportato da "abiliota" parcheggiando l'auto in u n posto riservato. Margherita Hack si scaglia contro gli automobilisti che non rispettano i ciclisti, i giovani che non cedono il posto sugli autobus e contro chi passa avanti nelle file. Giovanni Sartori, invece, fa risalire l'origine di tanta inciviltà alle dominazioni straniere che si sono susseguite nel nostro paese. "Se vengono lesi i diritti delle persone dobbiamo farli rispettare - aggiunge il presidente dell'Aism di Roma Rossana Rocchetti -, ma dobbiamo fare un grande sforzo per insegnarli anche alle istituzioni. Questo libro è un'ottima testimonianza e può servire anche in questo senso".

Qui trovate il suo blog:http://diversamenteaff-abile.gazzetta.it/

fonte:http://www.superabile.it/

sabato 6 ottobre 2012

Finisce sul Times il politico Pdl che tagliò le gomme al disabile

Eccola l’Italia che finisce sul Times: Antonio Piazza, postino in aspettativa che guida una Jaguar, presidente in uscita dell’Aler di Lecco, ma meglio conosciuto per aver tagliato le gomme all’auto di un disabile.
“Tutta sta storia per un’incazzatura“, protestava ieri, dopo che il caso era uscito su tutti gli organi di informazione. “A quel signore ho chiesto scusa e ho pure cambiato le gomme, più di così che posso fare?”.
Effettivamente, quando si è in orbita politica, e, nel suo caso, in quella del Pdl, quella di scusarsi non è poi una moda così diffusa. Eppure, la vicenda per cui Piazza è salito alla ribalta delle cronache è talmente incredibile da fare sembrare le scuse una sorta di “comica finale“. Tanto che addirittura una testata prestigiosa come il Times ha voluto occuparsene con un servizio.
Con titoli tutt’altro che lusinghieri: “Alleato di Berlusconi taglia le gomme a disabile in litigio per un parcheggio“. Un titolo che, agli occhi dell’uomo anglosassone potrebbe sembrare fantasioso ma, stante lo spettacolo a cui ci ha abituato ultimamente la politica italiana, rientra a pieno diritto nell’ormai affollato museo degli orrori dei pubblici incaricati nostrani.
Ecco la nuova puntata della politica “Ai confini della realtà“.
Lo scorso 28 agosto, Piazza arriva sotto la palazzina di via Giusti, dove è solito sistemare la sua “utilitaria” in un’area riservata ai disabili. Posteggia come d’abitudine la sua auto in tutta tranquillità ed entra nell’edificio. Nel frattempo, arriva Giuseppe Scuderi, invalido all’85% e con 300 euro di pensione: non potendo parcheggiare la sua vettura nello spazio delimitato dalle righe gialle, chiama le forze dell’ordine, che sopraggiungono e affibbiano alla Jaguar di Piazza una multa di 80 euro.
Che sarà mai, per uno che possiede un simile mezzo di trasporto, si dirà. E invece no, Piazza la prende (male) sul personale. Scende le scale e sbraita a più non posso contro i responsabili della sua contravvenzione e, tra mille improperi, sposta la Jaguar. Quando la polemica sembra rientrata, ecco che Piazza consuma la sua vendetta: toglie dalle tasche un coltello che pare sia solito portare e squarcia una gomma all’auto del povero Scuderi, reo di avergli sotratto con la forza un posto dove lui è solito parcheggiare “da tre anni” per sua stessa ammissione.
Uno scatto d’ira, del quale Piazza si pente subito, forse pensando alle conseguenze cui una persona nei suoi panni potrebbe andare incontro. Così, rintraccia il malcapitato Scuderi e confessa la sua “marachella”, senza sapere come porre rimedio nell’immediato. Peccato, però, che le telecamere di sorveglianza lì nei pressi abbiano documentato tutto l’accaduto: in breve, Piazza viene costretto a dimettersi ed espulso dal Pdl.
Ma l’indomito Piazza non si dà per vinto e avanza ricorso per contestare contro la multa, raccontando di aver parcheggiato nell’area riservata poiché – così dice – doveva accompagnare un disabile. E a riprova di questo, mostra un pass per il trasporto di invalidi. Che risulta scaduto. C’è bisogno di aggiungere altro per spiegare lo stupore di un organo di livello mondiale come il Times di fronte a questi eventi?

fonte:http://www.leggioggi.it/