NAPOLI - Un'anziana donna aveva fiducia in lui tanto che, due anni fa,
poco prima di morire gli aveva affidato suo figlio affetto da una grave
disabilità. Ma il vicino di 63 anni - secondo quanto ricostruito dalla
polizia - non avrebbe esitato a maltrattare la vittima, un uomo di 54
anni, costretto su una sedia a rotelle.
Il fatto è accaduto ad Afragola, in provincia di Napoli, dove gli agenti
del locale commissariato hanno arrestato Margione. La vicenda è stata
ricostruita dagli agenti, coordinati dal vicequestore Luciano Nigro.
Due anni fa un'anziana donna affidò al sessantatreenne - che era un suo
vicino di casa - il figlio. Per l'affidamento, Margione - secondo la
polizia - avrebbe anche potuto disporre della pensione dell'invalido di
circa 1300 euro mensili.
Ma anzichè curarlo non avrebbe esitato a maltrattarlo e, talvolta, a
picchiarlo con un bastone e lasciandolo in pessime condizioni igieniche.
La scorsa estate però alcune vicini hanno segnalato la vicenda e la
polizia ha avviato le indagini accertando che la vittima era stata
ricoverata in ospedale anche a causa di una frattura che sarebbe stata
causata dalle percosse.
Al termine delle indagini il gip del tribunale di Napoli ha emesso nei
confronti di Margione un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti
domiciliari. La vittima, invece, dopo l'interessamento del parroco del
quartiere, è stata condotta in una casa di cura in Giugliano in
Campania, dove potrà ricevere le cure adeguate.
fonte:http://www.ilmessaggero.it
Blog nato a partire dalla mia esperienza di volontariato in piscina a contatto con persone con disabilità(ecco il perchè di "acquasenzabarriere"), successivamente ampliato anche a tematiche più generali, ma comunque curiose ed interessanti fonti di riflessione.
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Presto il blog si trasferirà all'indirizzo disabilitasenzabarriere.it. Puoi già visitare il sito e inviarci la tua e-mail. La useremo soltanto per informarti quando il blog sarà attivo.
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Ilaria
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venerdì 12 ottobre 2012
martedì 9 ottobre 2012
Non «tagliate» il mio educatore
La denuncia era arrivata nei giorni scorsi dai presidi delle scuole milanesi: tagliata l'assistenza ai disabili, ridotte le ore degli educatori fino al sessanta per cento. Francesco, studente con disabilità di diciassette anni dell'Istituto tecnico Albe Steiner ha scritto al Corriere dopo aver saputo che il suo educatore non riavrà lo stesso incarico. Il Comune intanto ha spiegato: «Il budget non è stato tagliato ma il servizio è stato riorganizzato e i costi sono saliti. Recupereremo altre risorse».
Lui, che considerava un «privilegio» poter lavorare con me (così mi diceva!), proprio lui, quest'anno è rimasto senza lavoro. E nessuno si è preoccupato di spiegargli perché. So che martedì (oggi, ndr) il sindaco parlerà con i rappresentanti di chi ha delle disabilità e si cercherà un accordo. Ma non sono tranquillo. Anzi, sono quasi certo che la conclusione sarà sempre la solita: si parlerà di «emergenza», invece di dirmi «ingiustizia». Ho parlato con Michele che ha cercato di rassicurarmi: «Non te preoccupe, Fra'... che ce ne frega...? Noi restiamo amici. Le leggi non c'entrano con noi». Ho parlato con la mamma che mi ha detto, come se fosse tutto normale: «Non preoccuparti, è un periodo difficile, ma tutto si sistemerà...». Ho letto sul giornale che il Comune risponde dicendo: «Non preoccupatevi, i fondi stanziati sono sempre quelli...». E allora...??? Perché mi preoccupo...?????? Ecco perché mi preoccupo: perché a scuola ci vado io, non loro; e a scuola, senza Michele, tornerò ad essere quello che sono senza di lui: un ragazzo che non può fare niente da solo e che nessuno ascolta. Ma io, ancora, non voglio stare zitto. Perché ancora nessuno è riuscito a togliermi il diritto ad essere arrabbiato!
fonte:http://www.corriere.it/
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martedì 18 settembre 2012
Bambina bocciata perchè disabile
Questo è il video di Sara, una bambina disabile che è stata bocciata in terza media, a causa della sua condizione. il caso è finito in tribunale.( Giustamente!)
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