ROMA – A rischio la qualità di protesi ed ausili per malati cronici e
disabili. Per effetto di successivi e reiterati tagli (dl 98/2011 e dl
95/2012), ultimati dalla legge di stabilità 2013, la spesa relativa ai
dispositivi medici si ridurrà di 1.250 milioni di euro nel 2013 e di
ulteriori 1.750 milioni nel 2014, ossia rispettivamente del 18 e 25 per
cento in meno rispetto agli attuali livelli di spesa. è la denuncia di
Cittadinanzattiva, il cui responsabile del Coordinamento nazionale delle
associazioni dei malati cronici (Cnamc), Tonino Aceti, spiega: “Il
rischio per malati cronici e persone con disabilità è quello di vedere
minato il proprio diritto all’accesso, ma anche e soprattutto alla
qualità, innovazione, personalizzazione e sicurezza di dispositivi come
carrozzine, pannoloni. Come affermato dalla Corte dei Conti, la scelta
di operare una riduzione indistinta dei finanziamento statale al SSN
potrebbe produrre effetti indesiderati”.
Secondo Cittadinanzattiva, “le Regioni, infatti, a fronte di tagli
sempre più frequenti e massicci saranno costrette, come già stanno
facendo, ad erogare prodotti scadenti e al costo più basso, individuato
anche attraverso procedure di acquisto centralizzate, che nel medio
lungo periodo produrranno un’esplosione della spesa ospedaliera per il
trattamento delle relative complicanze causate dal loro stesso utilizzo.
Una scelta miope e poco lungimirante. è il caso dei dispostivi per le
stomie, utilizzati nel Lazio, che stanno ‘rovinando la vità di molte
persone atomizzate”.
“Non si può continuare ad avere un approccio esclusivamente
economicistico – conclude Aceti – non considerando la ‘qualità della
vita’ delle persone con malattie croniche e rare. Il Governo anzichè
tagliare in modo lineare i tetti di spesa, garantisca una
riqualificazione selettiva della stessa, ad esempio attraverso
l’implementazione di un’attività di Hta (valutazione delle tecnologie
sanitarie), che preveda anche la partecipazione delle Organizzazioni
civiche e di pazienti”.
fonte:http://www.disablog.it/
Blog nato a partire dalla mia esperienza di volontariato in piscina a contatto con persone con disabilità(ecco il perchè di "acquasenzabarriere"), successivamente ampliato anche a tematiche più generali, ma comunque curiose ed interessanti fonti di riflessione.
Nuovo blog
Presto il blog si trasferirà all'indirizzo disabilitasenzabarriere.it. Puoi già visitare il sito e inviarci la tua e-mail. La useremo soltanto per informarti quando il blog sarà attivo.
Un saluto!
Ilaria
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martedì 30 ottobre 2012
Cittadinanzattiva, “A rischio qualità protesi per disabili”
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giovedì 18 ottobre 2012
Svezia: in commercio bambola disabile
A Goteborg, in Svezia, la Cooperative for Independent Livingn ha messo in commercio una bambola disabile per protestare contro l’idea comune che i disabili sono diversi e che quindi non possono avere gli stessi comportamenti delle persone normali.
La Cooperative for Independent Living di Goteborg, nota cittadina della
Svezia meridionale, ha realizzato una bambola giocattolo chiamata Gil.
Essa ha una caratteristica molto particolare, è disabile. Uno degli
slogan utilizzati per pubblicizzare il prodotto dice “La bambola
disabile GIL, trattatela come una vera disabile!”, ma aggiunge anche
”Non dice parolacce, non ha alcuna reazione sessuale, non beve e non va
mai in bagno. Meglio di una vera disabile!”. Queste pubblicità, molto
forti, hanno creato sgomento nella cittadinanza.
Però
in realtà dietro questi slogan, spiega uno dei portavoce della società,
c’è una ragione ben precisa ovvero quella di protestare contro l’idea
che i disabili sono in realtà diversi dalle persone comuni. La società,
infatti, si occupa dei diritti dei disabili ed ha messo in atto questa
iniziativa per far capire che i disabili sono delle persone normali, e
non delle persone che a causa della loro infermità non possono avere
comportamenti quali fumare, bere oppure realizzare altri comportamenti
comuni a tutti i giovani soltanto perché infermi.
fonte: http://www.aciclico.com/
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