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martedì 30 ottobre 2012

Cittadinanzattiva, “A rischio qualità protesi per disabili”

ROMA – A rischio la qualità di protesi ed ausili per malati cronici e disabili. Per effetto di successivi e reiterati tagli (dl 98/2011 e dl 95/2012), ultimati dalla legge di stabilità 2013, la spesa relativa ai dispositivi medici si ridurrà di 1.250 milioni di euro nel 2013 e di ulteriori 1.750 milioni nel 2014, ossia rispettivamente del 18 e 25 per cento in meno rispetto agli attuali livelli di spesa. è la denuncia di Cittadinanzattiva, il cui responsabile del Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici (Cnamc), Tonino Aceti, spiega: “Il rischio per malati cronici e persone con disabilità è quello di vedere minato il proprio diritto all’accesso, ma anche e soprattutto alla qualità, innovazione, personalizzazione e sicurezza di dispositivi come carrozzine, pannoloni. Come affermato dalla Corte dei Conti, la scelta di operare una riduzione indistinta dei finanziamento statale al SSN potrebbe produrre effetti indesiderati”.
Secondo Cittadinanzattiva, “le Regioni, infatti, a fronte di tagli sempre più frequenti e massicci saranno costrette, come già stanno facendo, ad erogare prodotti scadenti e al costo più basso, individuato anche attraverso procedure di acquisto centralizzate, che nel medio lungo periodo produrranno un’esplosione della spesa ospedaliera per il trattamento delle relative complicanze causate dal loro stesso utilizzo.
Una scelta miope e poco lungimirante. è il caso dei dispostivi per le stomie, utilizzati nel Lazio, che stanno ‘rovinando la vità di molte persone atomizzate”.
“Non si può continuare ad avere un approccio esclusivamente economicistico – conclude Aceti – non considerando la ‘qualità della vita’ delle persone con malattie croniche e rare. Il Governo anzichè tagliare in modo lineare i tetti di spesa, garantisca una riqualificazione selettiva della stessa, ad esempio attraverso l’implementazione di un’attività di Hta (valutazione delle tecnologie sanitarie), che preveda anche la partecipazione delle Organizzazioni civiche e di pazienti”.

fonte:http://www.disablog.it/

giovedì 18 ottobre 2012

Svezia: in commercio bambola disabile

A Goteborg, in Svezia, la Cooperative for Independent Livingn ha messo in commercio una bambola disabile per protestare contro l’idea comune che i disabili sono diversi e che quindi non possono avere gli stessi comportamenti delle persone normali.

20121016_gil[1]La Cooperative for Independent Living di Goteborg, nota cittadina della Svezia meridionale, ha realizzato una bambola giocattolo chiamata Gil. Essa ha una caratteristica molto particolare, è disabile. Uno degli slogan utilizzati per pubblicizzare il prodotto dice “La bambola disabile GIL, trattatela come una vera disabile!”, ma aggiunge anche ”Non dice parolacce, non ha alcuna reazione sessuale, non beve e non va mai in bagno. Meglio di una vera disabile!”. Queste pubblicità, molto forti, hanno creato sgomento nella cittadinanza.
Però in realtà dietro questi slogan, spiega uno dei portavoce della società, c’è una ragione ben precisa ovvero quella di protestare contro l’idea che i disabili sono in realtà diversi dalle persone comuni. La società, infatti, si occupa dei diritti dei disabili ed ha messo in atto questa iniziativa per far capire che i disabili sono delle persone normali, e non delle persone che a causa della loro infermità non possono avere comportamenti quali fumare, bere oppure realizzare altri comportamenti comuni a tutti i giovani soltanto perché infermi.

 fonte: http://www.aciclico.com/