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Blog nato a partire dalla mia esperienza di volontariato in piscina a contatto con persone con disabilità(ecco il perchè di "acquasenzabarriere"), successivamente ampliato anche a tematiche più generali, ma comunque curiose ed interessanti fonti di riflessione.
Nuovo blog
Presto il blog si trasferirà all'indirizzo disabilitasenzabarriere.it. Puoi già visitare il sito e inviarci la tua e-mail. La useremo soltanto per informarti quando il blog sarà attivo.
Un saluto!
Ilaria
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venerdì 16 novembre 2012
Bimba disabile esclusa dalle lezioni Era iscritta a una scuola gestita da suore
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giovedì 8 novembre 2012
Usa, disabili mentali esclusi dalla festa
I limiti variano da stato a stato. Alcuni non permettono il voto a nessuno che sia giudicato mentalmente incapace da un tribunale, mentre altri richiedono che il giudice specifichi espressamente la revoca dello “status di elettore” a causa di patologie come disturbo bipolare, schizofrenia, sindrome di Down, o autismo. Lo stesso limite può essere applicato a pazienti con lesioni cerebrali traumatiche, o anziani con Alzheimer o demenza. Durante la compilazione del modulo di registrazione al voto, si deve dire se si sia mai stati dichiarati mentalmente inabili. In caso affermativo, e se la capacità non è stata ripristinata, non si è ammissibili al voto.
I sostenitori di queste leggi ritengono che si tratti di un atto necessario a proteggere “soggetti deboli” dalla frode elettorale. I difensori dei diritti umani, invece, rifiutano l’archetipo per cui se si soffre di una malattia intellettiva, la razionalità è compromessa e non si è in grado di votare. A parer loro la sola presenza di simili leggi all’interno delle costituzioni statali genera umiliazione e discriminazione e l’idea di limitare il voto solo a chi soddisfa una serie di “criteri” fa un po’ paura.
Molti regolamenti sono radicati in un malinteso storico per cui i disabili mentali dovrebbero essere rinchiusi in istituti e lì curati. Oggi, grazie anche alla Convenzione ONU sui disabili, questo trattamento è superato e la miglior cura è l’inserimento in società. Lo stereotipo del disabile intellettivo incapace di esprimere una preferenza e maggiormente suscettibile a subire influenze indebite da altri, va superato. Per massimizzare l’accesso al voto e allo stesso tempo garantire aiuto alle persone che ne hanno bisogno, si dovrebbero predisporre funzionari elettorali in grado di fornire assistenza adeguata. Tutte le persone con malattia mentale meritano una vita di successo in comunità con gli stessi diritti degli altri cittadini. Il diritto di voto non è diverso.
fonte: http://www.west-info.eu/it/
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mercoledì 7 novembre 2012
Catering ad uso e consumo dei disabili
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