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Ilaria

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sabato 3 novembre 2012

Il disabile mentale non è un matto


Il disabile mentale non è un mattoLa Corte di Strasburgo ha condannato la Repubblica Ceca per aver violato i principi fondamentali della CEDU (Convenzione europea dei diritti umani), tollerando l’uso delle vecchie camicie di forza per costringere un paziente all’immobilità. I fatti risalgono al 2007 quando Lukáš Bureš, giovane ceco con disabilità psico-sociale, fu vittima accidentale di un’overdose da farmaci prescritti da uno psichiatra. Portato in un centro di disintossicazione, pur non andando in escandescenza, fu legato al letto con cinghie di contenimento per tutta la notte. Uscito dall’ospedale, l’allora ventiduenne ha presentato denuncia penale per maltrattamenti subiti senza però vedersi riconosciuto il torto dalle autorità dello stato.

fonte:http://www.west-info.eu/it

Talvolta invece che andare avanti... torniamo indietro. Così pare.

venerdì 12 ottobre 2012

Accudisce il disabile a bastonate: la madre glielo aveva affidato prima di morire

NAPOLI - Un'anziana donna aveva fiducia in lui tanto che, due anni fa, poco prima di morire gli aveva affidato suo figlio affetto da una grave disabilità. Ma il vicino di 63 anni - secondo quanto ricostruito dalla polizia - non avrebbe esitato a maltrattare la vittima, un uomo di 54 anni, costretto su una sedia a rotelle.

Il fatto è accaduto ad Afragola, in provincia di Napoli, dove gli agenti del locale commissariato hanno arrestato Margione. La vicenda è stata ricostruita dagli agenti, coordinati dal vicequestore Luciano Nigro.

Due anni fa un'anziana donna affidò al sessantatreenne - che era un suo vicino di casa - il figlio. Per l'affidamento, Margione - secondo la polizia - avrebbe anche potuto disporre della pensione dell'invalido di circa 1300 euro mensili.

Ma anzichè curarlo non avrebbe esitato a maltrattarlo e, talvolta, a picchiarlo con un bastone e lasciandolo in pessime condizioni igieniche. La scorsa estate però alcune vicini hanno segnalato la vicenda e la polizia ha avviato le indagini accertando che la vittima era stata ricoverata in ospedale anche a causa di una frattura che sarebbe stata causata dalle percosse.

Al termine delle indagini il gip del tribunale di Napoli ha emesso nei confronti di Margione un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. La vittima, invece, dopo l'interessamento del parroco del quartiere, è stata condotta in una casa di cura in Giugliano in Campania, dove potrà ricevere le cure adeguate.

fonte:http://www.ilmessaggero.it