
«Se i vigili urbani sono pochi allora assumete me: vado io a fare le
multe a chi ostacola i passaggi per i disabili». Con una richiesta
provocatoria che serva ad accendere i riflettori su un problema che lo
riguarda in prima persona, Giulio De Paola avanza la propria candidatura
ad indossare la divisa della municipale per far valere i diritti dei
diversamente abili. Volto noto a Grosseto, De Paola già a novembre aveva
percorso la città dalle arterie principali ai meandri più nascosti per
documentare, macchina fotografica alla mano, i disagi per la mobilità
dei portatori di handicap e le infrazioni commesse ai loro danni. «In
quattro mesi non è cambiato nulla, nonostante la mia denuncia. Chi come
me è costretto a spostarsi su una sedia a rotelle trova sempre gli
stessi ostacoli». Alcuni sono strutturali, «gradoni, scalini,
l'impossibilità di arrivare sulle mura», altri chiamano in causa «la
scarsa sensibilità dei grossetani che lasciano le auto dove capita,
ostruendo i passaggi o i parcheggi per i disabili». Sull'abbattimento
delle barriere architettoniche e sulla questione dei controlli, De Paola
denuncia un «silenzio totale da parte dell'amministrazione ». «Ho
scattato decine di fotografie di illeciti ad oggi ho ottenuto solo
arrabbiature e mortificazioni. Spesso quando ho chiamato la municipale
mi è stato promesso che avrebbero mandato subito qualcuno, ma finché
sono rimasto ad aspettare ciò non avvenuto . Come faccio a credere alle
istituzioni?». Pur sentendosi preso in giro, De Paola si mostra
battagliero perché «anche uno scalino o uno scivolo costituiscono un
presidio di resistenza e una porta verso la libertà, per questo non
transigerò mai e non mi rassegno». Così consapevole che «i vigili urbani
sono pochi», ecco che la sua risolutezza si concretizza nell'offerta:
«assumano me, vado a fare le multe alle decine di macchine che trovo sui
marciapiedi e sugli scivoli. Ci sono automobilisti che se li cogli in
flagrante hanno pure il coraggio di chiedere scusa. Ma scusa di cosa? Il
loro "un attimo" in cui lasciano la macchina sullo scivolo, impedisce a
me in carrozzina di proseguire il mio cammino». A stoppare sul nascere
le velleità di De Paola sono però le parole del comandante della polizia
municipale Felice Carullo. «Capisco il disagio ma le sanzioni possono
essere emesse solo da noi. Esiste un'associazione composta da vigili
volontari che, assicurati dal Comune e dopo aver superato un esame, si
occupano del controllo delle aree verdi, dell'uscita delle scuole, danno
una mano durante le manifestazioni più importanti e possono segnalare
le inciviltà». Tra le azioni di sensibilizzazione c'è anche quella di
lasciare dei foglietti sui cruscotti delle auto per richiamare i
cittadini al rispetto del senso civico. «Ci vorrebbe un vigile accanto
ad ogni grossetano - aggiunge l'assessore alla Mobilità Arsenio Carosi -
il livello di indisciplina e pigrizia è molto alto. Il rapporto tra
numero di abitazioni e parcheggi è a norma di legge, il problema è che
molti vorrebbero lasciare la macchina sempre sotto casa e magari sono
gli stessi che utilizzano i garage per altri scopi». Per rimpolpare il
numero dei vigili urbani «c'è una graduatoria aperta per sette posti,
anche se più del numero complessivo conta quanti operano in strada e
quelli effettivamente sono pochi». Ma che il nodo sia tutto culturale lo
conferma la questione del parcheggio dell'ospedale Misericordia. «Lì
abbiamo iniziato a mettere gli avvisi per segnalare la nuova
regolamentazione e si è scatenato il putiferio. Se emettiamo i verbali
ci danno dei vessatori, se non facciamo le sanzioni si verificano
episodi come quelli raccontati da De Paola».
fonte:
http://iltirreno.gelocal.it/
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