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Ilaria

giovedì 8 novembre 2012

Stati Uniti, Duckworth sbarca al Congresso: è la prima disabile di guerra a riuscirci

Nella lunga notte elettorale che ha portato alla riconferma di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti d'America, festeggia anche Tammy Duckworth che al secondo tentativo viene eletta al Congresso per lo stato dell'Illinois, lo stesso dal quale è partita la parabola ascendente del presidente in carica. Pilota di elicotteri durante la guerra in Iraq nel 2004, Duckworth era stata abbattuta da una granata, perdendo entrambe le gambe. Oggi cammina grazie a due protesi in titanio
Tammy Duckworth ROMA - Stavolta ce l'ha fatta: un seggio nel Congresso degli Stati Uniti d'America è suo. E' la prima donna veterana di guerra a raggiungere questo obiettivo, che sei anni fa non era riuscita a cogliere. Lei si chiama Tammy Duckworth e nella guerra in Iraq ha perso entrambe le gambe, riportando anche una grave ferita al braccio destro. Oggi cammina grazie a due protesi in titanio e grazie a quelle andrà a sedersi nel seggio riservato al suo stato, l'Illinois. Lo stesso di provenienza dell'appena rieletto presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.
Nel giorno che conferma il presidente alla Casa Bianca per un secondo mandato, a fare festa è anche questa 44enne nata a Bangkok. in Thailandia, da una ragazza di origine cinese e da un marine americano: studia all'università, terminando il dottorato in scienze politiche ma è anche riservista della Guardia Nazionale. Col tempo diventa pilota di elicotteri perché quella è una delle mansioni aperte alle donne. Nel 2004 partecipa alla guerra all'Iraq: il 12 novembre il suo Black Hawk viene colpito da una granata irachena e nell'esplosione perde due gambe. Anche il suo braccio destro viene gravemente colpito, spezzandosi in tre parti. Sopravvive, però, e il 12 novembre di ogni anno per lei è un giorno di festa: "Faccio un party perché sono ancora viva, il destino di un pilota di elicotteri che viene colpito è morire bruciato", ha confidato in passato.
Il ritorno in patria è comunque difficile: "C'erano mattine che non volevo alzarmi dal letto, in cui avevo paura, in cui stavo molto male, ma ho sempre trovato qualcuno che mi diceva ‘Tammy, muoviti sù, è ora di alzarsi'. Si erano già presi le mie gambe, non potevo lasciare anche la possibilità di tornare a ridere, a volare, a camminare. E così un giorno alla volta ho riconquistato la mia esistenza". Si occupa di una fondazione impegnata a costruire centri di riabilitazione per i veterani di guerra e viene nominata al Dipartimento federale dedicato proprio ai veterani e diventa direttore del Dipartimento dell'Illinois. Nel 2006 è la candidata democratica per il seggio dell'Illinois al Congresso (Camera dei rappresentanti), ma viene sconfitta dal rivale repubblicano. Lavora per il Dipartimento Usa dedicato alle questioni e ripresenta la sua candidatura nel 2012.
 La notte scorsa, mentre gli Stati Uniti e non solo attendevano il nome del presidente eletto, si è effettuato anche lo spoglio per il rinnovo di una parte del Congresso e Duckworth ha sconfitto il rivale repubblicano Joe Walsh: risultato ormai acquisito, dal momento che con oltre il 93% dei voti scrutinati ne ha ottenuto il 55% contro il 45% dell'avversario. "Sono orgogliosa di essere la vostra rappresentante al Congresso: ricorderò che siamo là per servire il popolo americano, tutti gli americani devono esserlo".
In Italia la storia di Tammy Duckworth era stata raccontata dal giornalista Mario Calabresi nel suo libro "La fortuna non esiste" (Mondadori 2009). E' celebre una sua foto scattata nel 2008, poche settimane dopo la storica elezione di Obama a presidente Usa. In occasione delle celebrazioni del Veteran day, Duckworth era stata immortalata in un abbraccio proprio con Obama.

fonte:http://www.superabile.it/

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