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Ilaria

sabato 3 novembre 2012

Hanno ridotto in schivitù e poi abbandonato un connazionale, denunciati due rumeni

Hanno ridotto in schiavitù un ragazzo disabile, loro connazionale, per poi abbandonarlo nella corsia dell'Ospedale. Due cittadini rumeni di 22 e 26 anni sono stati denunciati dalla Procura della Repubblica di Perugia, in stato di irreperibilità, per i reati di abbandono di persona incapace e riduzione in schiavitù.
Gli accertamenti sono partiti nell’agosto scorso dagli agenti del Posto Fisso presso l’Ospedale Santa Maria della Misericordia a cui era stata segnalata la presenza molesta, tra le corsie, di un disabile su una sedia a rotelle. Il giovane, affetto da gravi mutilazioni agli arti, da qualche giorno infastidiva con atteggiamenti insistenti ed aggressivi chi incontrava e si rifiutava di lasciare volontariamente i locali del nosocomio pretendendo di rimanerci. Gli agenti avevano notato che lo straniero, pur se aggressivo, versava in evidente stato di abbandono e necessitava, anche a causa delle frequenti crisi compulsive, di cure specifiche ed assistenza. E' stato così assicurato ad un programma specifico di assistenza sanitaria, ed è stato temporaneamente ricoverato in una struttura specializzata.
Sono così scattate le indagini che hanno portato a scoprire che alcuni passanti avevano più volte segnalato la presenza in strada del giovane rumeno. Acquisendo numerose testimonianze ed effettuando riscontri incorciati sui dati disponibili, la Polizia è riuscita a ricostruire l'intera vicenda. I due indagati, a qualche anno domiciliati a Perugia nella zona della stazione e già noti agli inquirenti per reati contro la persona e il patrimonio, nel giugno scorso hanno condotto a scopo di lucro dalla Romania a Perugia il giovane disabile rumeno di 24 anni. Lo hanno condotto nella propria casa e, approfittando delle sue evidenti deformità fisiche, lo hanno sfruttato per l'accattonaggio per le strade della città. Ad agosot, non avendo più interesse a sfruttare il ragazzo lo hanno abbandonato in ospedale dopo averlo fatto ricoverare.
Ora vari enti si sono attivati per prestare assistenza al ragazzo che è stato trasferito presso una struttura sanitaria di Città della Pieve, prima di essere riaccompagnato in aereo in Romania, a Bacau, dove ad accoglierlo c'erano i rappresentati del Comune, i servizi sociali e la Polizia rumena.

fonte:http://affaritaliani.libero.it/

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