VEDERE CON LE MANI - Nella maggior parte dei casi i musei non sono accessibili a chi non vede perché è vietato toccare opere d’arte che potrebbero rovinarsi. «È un doppio handicap per i ciechi perché loro “vedono” con le mani – dice Pino Nobile, direttore del Polo tattile e della Stamperia Braille di Catania –. Nel museo tattile situato all’interno del Polo è invece vietato non toccare, proprio per consentire ai non vedenti di visitare beni culturali e opere d’arte».
BAR AL BUIO - Alcune opere “viaggiano” anche su un pullman itinerante e possono essere visitate da chi non può recarsi a Catania. «Da dicembre ha fatto tappa in alcune città e scuole – dice Nobile – . Ci auguriamo di portare il Polo tattile multimediale in giro per il mondo, perché spesso non ci sono solo le barriere architettoniche da superare, ma anche quelle culturali». All’interno del pullman c’è il «bar al buio» dove s’invertono i ruoli, con il non vedente a fare da guida a chi vede: gli versa da bere e gli fa trovare bicchiere e cestino senza l’ausilio della vista ma tramite il tatto.
ALTRI SPAZI DI INTEGRAZIONE - Il bar al buio è presente anche all’interno del Polo tattile di Catania, che inoltre ospita l’Internet cafè, dove si può navigare in rete grazie a computer dotati di barra Braille per leggere i testi con le dita e di screen reader che traducono in voce ciò che appare sul monitor. Altro punto d’incontro e integrazione tra vedenti e no, poi, è il giardino sensoriale, con varie specie di piante e fiori riconoscibili dal profumo e tramite le targhette in Braille. «Chi è cieco può muoversi in completa autonomia lungo il sentiero realizzato con mattonelle tattilo-plantari e grazie anche alla più moderna versione del sistema “vettore evolution” che consente di seguire un percorso parlante, con l’aiuto di bastone, telefono e auricolare», spiega Nobile. All’interno del Polo tattile è possibile anche fare shopping nell’unico show-room d’Italia - e tra i pochissimi al mondo - dotato di tutti gli ausili utili per l’autonomia: dai più moderni dispositivi tecnologici ai giochi per i bambini o ai libri tattili con favole scritte in nero e in braille e personaggi in rilievo.
fonte:http://www.corriere.it/
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