Parla l'ex giocatore che da anni con l'Associazione Basket Handicap è
alla guida di progetti di sport per ragazzi disabili. "Si concretizza
finalmente il sogno di veder giocare ragazzi speciali accanto ai
cosiddetti normali"
L'iniziativa va avanti già da 5 anni, e da 3 gode del contributo del Quartiere Navile. Attraverso queste attività, bambini e ragazzi, con difficoltà grandi e piccole, giocano per potenziare le proprie autonomie, governare al meglio le proprie emozioni, rinforzare la propria autostima, prolungare i tempi di attenzione e rinforzare le proprie competenze sociali con coetanei e adulti. Ma senza il sostegno delle famiglie, coinvolte attraverso una disponibilità mirata all'ascolto e al sostegno, niente di tutto questo sarebbe possibile. "Ho conosciuto delle realtà splendide - continua Calamai - Credo che questa sia un'importante iniziativa di salute e prevenzione, ed è bellissimo lavorare con ragazzi di etnie e valori diversi e vederli comunicare attraverso il pallone. Ciò dà la connotazione di cosa sia il Quartiere Navile in termini di tolleranza e integrazione e fa capire come, con gli strumenti giusti, si possano dare risposte davvero importanti".
L'attività presenta le caratteristiche classiche del gioco del basket, adattate e modificate in base alle caratteristiche dei bambini e dei ragazzi che vi partecipano. "Abbiamo a nostra disposizione uno psicologo dello sport - dice Calamai - e uno dei nostri operatori è disabile; capisce le difficoltà e sa porsi nel modo giusto con i ragazzi. Anche grazie agli operatori Asl e ad alcuni scout ci è possibile allenare circa 35 ragazzi, divisi in due turni. Il progetto è rivolto ai minori, ma fondamentalmente è aperto a tutti, con qualche piccolo privilegio per i bambini residenti nel quartiere. Ci sono voluti anni per creare una realtà così ben strutturata, e anche quando ce n'è stato bisogno, è stato difficile fermarsi a riflettere, perché i genitori continuavano a cercarci e chiederci con forza di riprendere".
Gli adulti, educatori e istruttori, hanno quindi l'occasione di incontrare, conoscere e riconoscere talenti e risorse degli allievi piuttosto che i limiti dati dalla loro diversità, abbattendo stereotipi purtroppo ancora molto radicati. "Invito tutti a venirci a trovare per vedere di persona il nostro lavoro tutti i venerdì, dalle ore 15 alle 17, presso la sede della Polisportiva Lame in via Vasco da Gama - conclude Calamai - sono molto felice che enti pubblici come Asl, Comune di Bologna e Quartiere Navile sposino dei principi che sento miei da molto tempo. È la dimostrazione che la passione fa sempre la differenza".
fonte:http://www.superabile.it/
Nessun commento:
Posta un commento