L'Azienda sanitaria ha optato per questa decisione non tenendo conto delle enormi difficoltà che avrebbe causato ai cittadini.
«Lo spostamento dell’ufficio-Asl destinato ai disabili dal piano terra ad un secondo piano senza ascensore ha davvero dell’incredibile, se non fosse che il fatto è maledettamente vero – afferma Pino Carrone, dell’Ufficio H della Cgil di Fasano, a cui sono giunte in merito numerose segnalazioni e vibrate proteste -; l’Asl è un habitué in fatto di scelte logistiche che definire estemporanee è un eufemismo: sono un vero e proprio schiaffo morale a chi vive con disabilità fisiche. Non dimentichiamoci della barbara decisione di chiudere l’ingresso di un altro ufficio Asl che invece era dotato di rampa cui seguì, dopo le numerose proteste, la decisione di riaprirlo». Il riferimento è l’ingresso posto su un’ala dell’ospedale Umberto I, l’unico on una rampa per disabili. Ma Carrone non si ferma e attacca ancora duramente l’Asl. «Evidentemente, alla direzione Asl conoscono poco la lingua inglese – argomenta il sindacalista – il che è un limite in fatto di dover avere, come requisiti imprescindibili, competenze e professionalità per chi ricopre incarichi delicati. Allora, vediamo di spiegarlo con la solita pazienza che contraddistingue noi disabili, nonostante ne abbiamo le tasche piene dell’insensibilità di molti e, soprattutto, delle Istituzioni. La parola “handicap”, tradotta in italiano, sta per svantaggio o menomazione; pertanto, cari dirigenti Asl, in soldoni, significa che chi non ha completamente le capacità motorie non può salire scale e, in verità, neanche un gradino se si tratta di persone che si muovono in carrozzina: l’Asl lo vuol comprendere una volta per tutte? Oppure no?».
La protesta di numerosi cittadini per via del trasferimento d’ufficio si è levata immediatamente ma l’Azienda sanitaria non si è ancora attivata per rimediare alla gaffe. Qualcuno aveva chiesto di trasferire armi e bagagli negli uffici Asl di via Vanoni ma pare che anche da quelle parti non sia possibile andare. «Con la decisione di trasferire al primo piano l’ufficio destinato ai disabili che devono richiedere i vari presidi ortopedici si offende la dignità di chi vive con una disabilità fisica – arringa e conclude Carrone -. E’ un’autentica vergogna che non può, né deve, trovare giustificazioni di sorta. Chiedo, quindi, che al più presto, si individui una location dell’ufficio adeguata, in linea, peraltro, con le normative vigenti in materia di allocazione di uffici pubblici in sedi senza barriere architettoniche. Basta con l’insensibilità delle istituzioni! Basta con queste decisioni che sono un insulto vero e proprio a chi vive con difficoltà motorie».
fonte:http://www.osservatoriooggi.it/
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