"Sul piano dei diritti delle persone disabili siamo una regione straordinariamente adeguata da un punto di vista normativo - dice -, eppure nulla o quasi di quanto contenuto nelle nostre normative viene applicato da un punto di vista concreto, i tagli al sistema sanitario - scrive ancora - Rosi Pennino -, al sociale, al sostegno scolastico, al mondo del lavoro e le inadeguatezze del sistema per l'accertamento delle invalidità civili non hanno fatto altro che spegnere altre luci attorno all'albero di Natale delle persone disabili". "La verità è che se il problema non è tuo non ti rendi conto neppure del perchè qualcuno ne dovrebbe parlare ed intanto ci sono bambini che possono andare a scuola solo qualche volta a settimana a causa di un sostegno che non c'è - scrive ancora Pennino -, famiglie costrette ad indebitarsi per pagare cifre esorbitanti di percorsi terapeutici e riabilitativi che il sistema pubblico non offre, persone disabili con capacità straordinarie che in barba a tutti i processi di integrazione e a tutte le leggi 68, non vengono neppure considerate da un mercato del lavoro che li reputa inutili, prassi da ‘via crucis' per l'ottenimento di un diritto sacrosanto come quello di essere dichiarati invalidi, perché invalidi lo sono davvero".
"Si potrebbe continuare all'infinito..ma non serve..questo rumore silenzioso non lo ascolta nessuno - continua -. Mi ha fatto male vedere come in nessuno dei propositi pre e post elettorali non si sia affrontato questo tema non è la guerra tra i poveri ma mi fa costantemente male vedere come spesso il dibattito politico si infervori sui temi di minoranze, integrazione, quote rosa e rispetto delle diversità sessuali e di genere e nessuno si occupi mai di inserire nella quota ‘giustizia sociale e pari opportunità' i temi ed i diritti delle persone disabili".
"Per questo Natale l'albero di Natale lo farò, mettendoci dentro le luci dei volti di tutte le persone e delle famiglie colpite dalla disabilità con la musica di sottofondo del loro pacato ‘rumore del silenzio' con l'augurio che una Regione Sicilia rinnovata si occupi di dare spazio, diritto di cittadinanza e concretezza ai diritti negati del popolo degli invisibili e con la lettera a Babbo Natale della richiesta di una campagna elettorale per le nuove elezioni politiche in cui gli uomini, le donne e il nuovo candidato premier mettano al centro del proprio programma e del proprio impegno la vera ed unica novità di occuparsi di fare ‘cose concrete' per i cittadini disabili e le loro famiglie a cominciare da quei disabili che non votano e che quindi non sono oggetto di interesse di nessuno: i disabili psichici".
fonte:http://www.superabile.it/
Nessun commento:
Posta un commento