Il nuovo campione italiano di judo categoria 100 kg, che agli ultimi
campionati assoluti Csen di Terni ha vinto anche la cintura nera 1°
dan, si racconta. "Ho fatto altri sport prima di questo, ma nessuno mi
ha mai regalato il rispetto e la considerazione che ho riscosso nel
judo"
E' persona consapevole dei propri mezzi che non nasconde grandi ambizioni, Cecilioni. "Gli ultimi campionati di tiro con l'arco li ho fatti nel 2009 - continua Ubaldo-, poi è arrivata l'atletica, ma era molto faticosa e a livello internazionale non avevo grandi risultati. Invece, il judo mi ha offerto grandi possibilità, Ha un movimento molto strutturato, ha un calendario agonistico serrato e di altissimo livello, con Europei, Mondiali, Paralimpiadi. E' molto selettivo e c'è agonismo serio, ma proprio per questo è uno sport molto stimolante e motivante, io sono una persona ambiziosa e competitiva".
Non solo viaggi e podi, promette il judo, per Cecilioni è stato una grande scoperta: "Il judo mi ha dato grandi benefici soprattutto per la vita di tutti i giorni: mi ha insegnato a gestire l'autocontrollo e la calma, mi ha dato una migliore motricità del corpo e lucidità mentale, mi ha aiutato a reagire, a dare una risposta fisica nell'impatto con l'ambiente. Una persona che non vede, come me, tutto il giorno si trova a contatto con ostacoli, urta cose e spazi, e il judo è stato un vero toccasana". Ottime le prospettive anche di viaggiare: "Sì, solo l'anno scorso, ho fatto i Mondiali in Turchia, un raduno a Cuba, poi purtroppo è sfumato il sogno dei Giochi di Londra. Adesso ci stiamo preparando per gli Europei di Germania del prossimo aprile. Con il Maestro Maddaloni lavoreremo duro, non vogliamo fallire i prossimi Giochi. A nessuno piace perdere, tanto meno a uno che è abituato a vincere come lui, che non solo è una leggenda del judo, ma è il vanto del nostro movimento, perché è l'unico oro olimpico al mondo passato ad allenare una nazionale paralimpica".
fonte:http://www.superabile.it/
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