Niente ascensore, rampe di scale per accedere all'edificio, bagni
non idonei, spazi angusti: a Bologna disagi nell'edilizia pubblica e
privata. Trentini: "Meno di cento gli alloggi pubblici predisposti per
persone disabili".
Mancanza di ascensore. Ascensori inaccessibili per le sedie a ruote. Rampe di scale per arrivare all'ascensore o al piano. Servizi igienici non adattati. Alloggi con spazi angusti. Assenza di spazi handicap nelle zone cortilive. È la "giungla di barriere architettoniche" in cui si trovano a vivere centinaia di persone con disabilità, sia negli alloggi pubblici che in quelli privati. "Tre gradini per chi è in sedia a ruote o ha difficoltà di deambulazione, sono come le sbarre di un carcere - dice Trentini - mortificano le persone e impediscono loro di essere liberi quanto gli altri". Oltre alle barriere architettoniche ci sono quelle economiche. "Nell'edilizia residenziale pubblica sono terminate le risorse per gli ascensori e l'installazione dei servoscala, considerati costosi e poco usati - continua Trentini - e le modifiche ai servizi sanitari sono limitate solo a chi ha un'invalidità al 100%, ma sono tanti i casi di persone anziane, over 80, magari obese, con invalidità al 70% che non sono in grado di sostenere le spese per adattare il bagno del proprio alloggio".
A questo si aggiunge poi la proposta del governo di modificare l'Isee, assimilando l'indennità di accompagnamento e gli assegni sociali agli altri redditi da lavoro. "Si sommano i redditi e non si detraggono gli oneri per la disabilità, facendo apparire i disabili più ricchi di quello che sono", afferma Trentini. Nell'edilizia privata, il Sunia considera positiva la modifica di alcune norme del regolamento condominiale, "anche se - conclude Trentini - si tratta di norme che resteranno inevase se non ci saranno finanziamenti per ristrutturazioni e superamento delle barriere".
fonte:http://www.superabile.it/
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