Nuovo blog

Presto il blog si trasferirà all'indirizzo disabilitasenzabarriere.it. Puoi già visitare il sito e inviarci la tua e-mail. La useremo soltanto per informarti quando il blog sarà attivo.
Un saluto!
Ilaria

lunedì 17 settembre 2012

Privo di ogni arto, ottiene la patente per la moto !

Fulvio Marotto, ex meccanico trevigiano, 45 anni, è la prima persona con gravi amputazioni, in Italia, ad essere riuscita a superare il test della Motorizzazione. Un'impresa difficile, ma ne è valsa la pena.
La sua storia inizia nel 2003, quando, a causa di una pesante broncopolmonite trascurata, Fulvio è costretto a farsi amputare gambe e braccia. L'uomo non si è  dato per vinto, volendo a tutti i costi tornare in sella alla sua moto, si è ingegnato, creando tutta una serie di comandi speciali accessibili e facilmente manovrabili ad una persona priva degli arti.La sua guerra contro la burocrazia è stata ardua, ma alla fine ne è uscito vincente!


domenica 16 settembre 2012

 
Guardatevi questi video e leggete il libro "Se ti abbraccio non aver paura". Io me ne sono letteralmente innamorata, è  un libro che ti dà tanto davvero, in tutti sensi, da leggere in un fiato.

sabato 15 settembre 2012

Londra:i medici non intendono rianimare un paziente con la Sindrome di Down

 Un uomo inglese di 51 anni affetto da sindrome di Down ha querelato un ospedale inglese, il Queen Mother Hospital di Margate nel Kent, in quanto i medici hanno inserito nella sua cartella clinica, durante il suo ricovero, l'ordine di non rianimarlo in caso di arresto cardiaco o respiratorio.Tutto ciò è stato deciso di loro iniziativa, senza consultare in alcun modo i parenti del degente, giustificando tale scelta dietro il motivo della disabilità.

Se ora gli altri, chiunque essi siano, senza alcun permesso, si permettono di decidere della nostra vita e del nostro futuro, stiamo proprio messi bene '__'

venerdì 14 settembre 2012

Storie di vita


Ecco Oksana Master, canoista paraolimpica, 23 anni, nata a Kiev, Ucraina. Questa ragazza è nata con le gambe, ma poi, in seguito al disastro nucleare di Chernobyl, ha dovuto farle amputare, in quanto si erano tremendamente deformate. La sua infanzia non è stata per niente facile:i suoi genitori, probabilmente a causa della sua disabilità, l'hanno abbandonata.  Finita in un orfanotrofio, è stata poi adottata da una signora americana. Trasferitasi in America, ha dato una svolta alla sua vita, ottenendo risultati strabilianti aldilà di qualsiasi disabilità.


giovedì 13 settembre 2012

Modelle e rotelle



Ci tengo a sottolineare questa iniziativa, curata dall'Associazione Vertical, fondazione italiana che si occupa della cura delle paralisi e della ricerca su di esse. Diverse modelle, a mio parere molto belle davvero, salgono in passerella, e le sfilate servono anche e soprattutto a raccogliere fondi per la ricerca.




martedì 11 settembre 2012

Paolo Villaggio: che dichiarazioni '__'

Paolo Villaggio, ha rilasciato delle dichiarazioni parecchio "choccanti" circa le Paraolimpiadi:

“Cosa penso delle Paralimpiadi di Londra? Fanno molta tristezza e non sono qualcosa di entusiasmante, sono la rappresentazione di alcune disgrazie e non si dovrebbero fare perché sembra una specie di riconoscenza o di esaltazione della disgrazia. Non fa ridere una partita di pallacanestro di gente seduta in sedia a rotelle, io non le guardo, fa tristezza vedere gente che si trascina sulla sedia con arti artificiali. Mi sembra un po’ fastidioso e non è per niente divertente. Ce n’è una, cieca, che fa i duecento metri in pista: dicevano che si allena con due persone a fianco che le dicono dove andare, tanto vale allora correre col bastone. La mia non è crudeltà, anzi è crudele esaltare una finta pietà, questo è ipocrita. Sembrano olimpiadi organizzate da De Amicis con dei personaggini”.

Le trovo davvero imbarazzanti e poco azzeccate sinceramente. Cosa dovrebbe fare una persona con disabilità? Chiudersi in casa e buttare le chiavi? Buttare la propria vita? Tutti abbiamo gli stessi diritti, e tutti siamo uguali nella nostra disabilità. Innanzitutto persone, esseri umani, e non mi stancherò mai di dirlo e di ripeterlo, perchè finchè leggo cose del genere capisco che ce n'è assoluto bisogno. Bisogna sapere andare oltre, c'è chi ha fatto delle proprie "disgrazie" una risorsa, un valore aggiunto. Chi ha ottenuto risultati formidabili nella propria vita, chi, seppur avendo una disabilità, ha fatto carriera, ecc,ecc,ecc. Dai su c'è solo da imparare da certe persone e da certi traguardi !!!!!!!!!!!!!

lunedì 10 settembre 2012

Cecilia Camellini trionfa alle Paraolimpiadi

Cecilia, classe 1992, pur essendo cieca dalla nascita, nuota sin da quando aveva tre anni. Da poco si sono chiuse le Paraolimpiadi, che lei ha concluso in modo splendido e davvero soddisfacente. La giovane atleta ha infatti portato a casa ben quattro medaglie, di cui 2 ori vinti nei 100 stile libero e nei 50, e due bronzi presi nei 400 stile libero e nei 100 m dorso. Complimenti!