Pur essendo senza braccia, Simona è una donna fantastica, oltre che bravissima. Ballerina di danza classica e pittrice, nasce nel 1974 a Milano. Suo il libro "Cosa ti manca per essere felice?", la sua storia è inoltre raccontata nel libo scritto da Candido Cannavò "E li chiamano disabili", che consiglio(bellissimo davvero!). Giovedì sera qui a Padova, al teatro Verdi, ore 20:45, si terrà un suo spettacolo, i cui ricavati saranno devoluti al villaggio St.Martin in Africa, di cui lei stessa è ambasciatrice. Io ci sarò ;)
Blog nato a partire dalla mia esperienza di volontariato in piscina a contatto con persone con disabilità(ecco il perchè di "acquasenzabarriere"), successivamente ampliato anche a tematiche più generali, ma comunque curiose ed interessanti fonti di riflessione.
Nuovo blog
Presto il blog si trasferirà all'indirizzo disabilitasenzabarriere.it. Puoi già visitare il sito e inviarci la tua e-mail. La useremo soltanto per informarti quando il blog sarà attivo.
Un saluto!
Ilaria
mercoledì 19 settembre 2012
martedì 18 settembre 2012
Bambina bocciata perchè disabile
Questo è il video di Sara, una bambina disabile che è stata bocciata in terza media, a causa della sua condizione. il caso è finito in tribunale.( Giustamente!)
Scrivere con gli occhi è possibile
Sono diverse le patologie(sclerosi multipla, distrofie muscolari, traumi del midollo spinale) che possono condurre alla paralisi totale o di qualche arto, privando magari le persone anche della capacità di parlare. A questi livelli la comunicazione diventa un'impresa, ma, fortunatamente, ad oggi sono diverse le ricerche che cercano di offrire ausili in questo campo.
" La prima ricerca, apparsa sul Journal of Neural Engineering, è stata condotta da studiosi dell'Imperial College di Londra usando uno strumento chiamato GT3D che altro non è che una (geniale) accozzaglia di apparecchi già disponibili sul mercato e soprattutto assai economici. A un normalissimo paio di occhiali senza lenti (una montatura che costa circa quattro euro) Aldo Faisal, bioingegnere a Londra, ha applicato due telecamerine da venticinque euro l'una puntate verso gli occhi di chi indossa lo strumento. Le telecamere registrano e “fotografano” continuamente la posizione della pupilla; grazie a programmi di calcolo e calibrazione, quindi, il sistema capisce esattamente dove il soggetto sta puntando lo sguardo su uno schermo di computer. Non finisce qui: il sistema è tridimensionale, nel senso che riesce anche a capire dove si sta focalizzando lo sguardo, a quale distanza: una caratteristica che, secondo il ricercatore, potrebbe consentire l'uso del metodo per guidare una sedia a rotelle semplicemente guardando dove si vuole arrivare."(Corriere.it)
In Francia invece c'è uno schermo che insegna a muovere gli occhi in modo omogeneo e non discontinuo, come se fossero penne con cui poter scrivere in corsivo, oltre che firmarsi. Il tutto è ancora in via sperimentale, nei giorni a venire questi metodi saranno testati grazie all'ausilio di persone con sclerosi multipla, distrofia ecc...
" La prima ricerca, apparsa sul Journal of Neural Engineering, è stata condotta da studiosi dell'Imperial College di Londra usando uno strumento chiamato GT3D che altro non è che una (geniale) accozzaglia di apparecchi già disponibili sul mercato e soprattutto assai economici. A un normalissimo paio di occhiali senza lenti (una montatura che costa circa quattro euro) Aldo Faisal, bioingegnere a Londra, ha applicato due telecamerine da venticinque euro l'una puntate verso gli occhi di chi indossa lo strumento. Le telecamere registrano e “fotografano” continuamente la posizione della pupilla; grazie a programmi di calcolo e calibrazione, quindi, il sistema capisce esattamente dove il soggetto sta puntando lo sguardo su uno schermo di computer. Non finisce qui: il sistema è tridimensionale, nel senso che riesce anche a capire dove si sta focalizzando lo sguardo, a quale distanza: una caratteristica che, secondo il ricercatore, potrebbe consentire l'uso del metodo per guidare una sedia a rotelle semplicemente guardando dove si vuole arrivare."(Corriere.it)
In Francia invece c'è uno schermo che insegna a muovere gli occhi in modo omogeneo e non discontinuo, come se fossero penne con cui poter scrivere in corsivo, oltre che firmarsi. Il tutto è ancora in via sperimentale, nei giorni a venire questi metodi saranno testati grazie all'ausilio di persone con sclerosi multipla, distrofia ecc...
lunedì 17 settembre 2012
Delfinoterapia
Questo video racconta l’esperienza di ragazzi con la delfinoterapia in barca a vela.
Il Progetto “Diversamente mare” è promosso dalle Associazioni
Handarpermare, La vela senza barriere e Marine Life Conservation di
Imperia , prevede svariate crociere settimanali in barca a vela con finalità di svago e
di supporto a terapie riabilitative e di socializzazione. Esso offre
inoltre lezioni su delfini, balene e sulla biologia marina,
trasformando il navigare spinti dal vento in un’esperienza capace di far
superare non solo i limiti fisici e psichici, ma anche quelli culturali.
Un'esperienza senza barriere, in un mare che barriere non ha. Il progetto Diversamente Mare si svolge nei mesi compresi tra giugno e settembre, a bordo di una barca a vela, con imbarco e sbarco ad Imperia.
Ecco chi contattare nel caso foste interessati:
Antonella Impetuoso, tel. 347 7548722, impetuoso@marine-life.org.
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Privo di ogni arto, ottiene la patente per la moto !
Fulvio Marotto, ex meccanico trevigiano, 45 anni, è la prima persona con gravi amputazioni, in Italia, ad essere riuscita a superare il test della Motorizzazione. Un'impresa difficile, ma ne è valsa la pena.
La sua storia inizia nel 2003, quando, a causa di una pesante broncopolmonite trascurata, Fulvio è costretto a farsi amputare gambe e braccia. L'uomo non si è dato per vinto, volendo a tutti i costi tornare in sella alla sua moto, si è ingegnato, creando tutta una serie di comandi speciali accessibili e facilmente manovrabili ad una persona priva degli arti.La sua guerra contro la burocrazia è stata ardua, ma alla fine ne è uscito vincente!
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domenica 16 settembre 2012
sabato 15 settembre 2012
Londra:i medici non intendono rianimare un paziente con la Sindrome di Down
Un uomo inglese di 51 anni affetto da sindrome di Down ha querelato un ospedale inglese, il Queen Mother Hospital di Margate nel Kent, in quanto i medici hanno inserito nella sua cartella clinica, durante il suo ricovero, l'ordine di non rianimarlo in caso di arresto cardiaco o respiratorio.Tutto ciò è stato deciso di loro iniziativa, senza consultare in alcun modo i parenti del degente, giustificando tale scelta dietro il motivo della disabilità.
Se ora gli altri, chiunque essi siano, senza alcun permesso, si permettono di decidere della nostra vita e del nostro futuro, stiamo proprio messi bene '__'
venerdì 14 settembre 2012
Storie di vita
Ecco Oksana Master, canoista paraolimpica, 23 anni, nata a Kiev, Ucraina. Questa ragazza è nata con le gambe, ma poi, in seguito al disastro nucleare di Chernobyl, ha dovuto farle amputare, in quanto si erano tremendamente deformate. La sua infanzia non è stata per niente facile:i suoi genitori, probabilmente a causa della sua disabilità, l'hanno abbandonata. Finita in un orfanotrofio, è stata poi adottata da una signora americana. Trasferitasi in America, ha dato una svolta alla sua vita, ottenendo risultati strabilianti aldilà di qualsiasi disabilità.
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