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Ilaria

martedì 9 ottobre 2012

Amministratori disabili per un giorno

Giannino è il capofila. Con la sua carrozzina elettrica, schiacciando un pulsante, si avvia per il centro ciottolato di Orzinuovi. Lo seguono, in carrozzina manuale, il sindaco Andrea Ratti, gli assessori Paola Cominotti e Maria Teresa Salera. Gli amministratori orceani si fanno spingere, da alcuni colleghi, perché “è troppo faticoso”.
L'ingresso nei negozi (Fotogramma/Bs)
La performance di ieri nel centro storico di Orzinuovi, curata dal laboratorio Marmellata in collaborazione con Fondazione Nolli Onlus, ha portato molto più che arte sociale tra le strade del comune bresciano. Dai negozi, alle banche, alla biblioteca comunale: il percorso di Giannino e gli altri in carrozzina si è rivelato pieno di ostacoli. Barriere che “normalmente” non si notano. Eppure ci sono eccome. E rendono impossibili i movimenti quotidiani. Anche il gesto più semplice, come andare a comprare il pane o il giornale, diventa impraticabile. I gradini (più o meno alti) davanti all’entrata dei negozi, le rampe troppo ripide che rischi di cadere indietro, i buchi o le trappole della pavimentazione. Per Giannino, che ha quella elettrica, è un po’ più facile. Per chi usa la manuale c’è solo un bar, quello dopo la Chiesa, in cui può bere un caffè a Orzinuovi perché gli altri hanno un accesso “non accessibile”.
«Qui un disabile non riesce a entrare» (Fotogramma/Bs)
Il paese si riempie di post-it gialli che indicano “qui un disabile non riesce a entrare”. La carrozzinata continua verso la Rocca, nella speranza di poter fare un giro in castello e prendere una boccata d’aria fresca. Ma ci risiamo. Davanti alla rampa c’è un faretto incastonato nel pavimento che blocca qualsiasi movimento della carrozzina. L’assessore Salera prova a svincolarsi, ce la fa, ma poi inizia la salita e le braccia cedono. “Si rischia di ribaltarsi” commenta, mentre un suo collega la recupera e la spinge fin sopra. Nel frattempo alla comitiva si sono aggiunti Mara e Roberto, una coppia simpaticissima, con braccia allenate. Entrambi riescono a salire la rampa della Rocca, ma “che fatica”. “Lo dico sempre - scherza Roberto - le donne sono pericolose sia in auto che in carrozzina”. Un sorriso alleggerisce la scena, anche se i problemi continuano nel giro della città.
L'iniziativa (Fotogramma/Bs)
“C’è anche pochissima attenzione da parte dei cittadini – sottolinea Paola Sabatti Bassini del laboratorio d’arte Marmellata. Alcune bicilette appoggiate a un palazzo ostruiscono il passaggio (l’unico in quell’area) delle carrozzine. “Come si fa a passare da qui?” A ogni passo una domanda. Le domande, per ora non hanno risposte. Alcuni passanti assistono con curiosità alla “parata”, altri buttano un’occhiata veloce, altri non guardano proprio. Una cinquantina di persone non sono probabilmente abbastanza per testimoniare le impossibilità della vita quotidiana di una persona diversamente abile. Speriamo che la “passeggiata” di Giannino e gli altri faccia muovere qualcosa. Almeno il cemento, da togliere dove non serve e da mettere dove serve.

fonte:http://brescia.corriere.it/

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