ROMA - "Sei un paralitico di m...crepa sulla tua sedia a rotelle". Può
capitare di trovarsi davanti anche una risposta così cruda, quando si fa
notare a qualcuno di aver illecitamente parcheggiato in un posto
riservato alle persone con disabilità. E Fiamma Satta, giornalista e
storica voce di Radio2, di individui così ne ha incontrati più di uno,
da quando si accompagna alla sua "molesta amica": la sclerosi multipla.
Le sue "arrabbiature" sono state raccolte settimanalmente in una rubrica
sulla Gazzetta dello sport, poi in un blog e oggi nel libro "Diario,
diversamente affabile", edito da Addeditore, con prefazione di Dacia
Maraini. Una serie di piccoli post in cui l'autrice racconta, con
umorismo e ironia, le disavventure quotidiane, che è costretta ad
affrontare a causa della sua malattia. Ma che lasciano al lettore un
sorriso amaro e la consapevolezza di un paese ancora lontano dal
raggiungere i livelli minimi di civiltà. C'è chi ostruisce gli scivoli
per la sedia a ruote; chi lascia la propria auto sulle strisce gialle
ignorando il cartello di divieto; chi frappone ostacoli anche
all'esercizio del basilare diritto di voto e chi ostenta un falso pass
disabili pur non avendo nessuna limitazione fisica. Fiamma Satta divide
questo popolo di furbetti in due categorie: gli "abilioni", individui
abili consapevolmente incivili e gli "abilioti", ugualmente incivili ma
inconsapevolmente. E ne fornisce una lucida analisi, realizzata
attraverso la lente di ingrandimento della sua malattia. "Quando le
persone vengono colte in flagrante mentre commettono una scorrettezza,
come parcheggiare nel posto riservato ai disabili, di solito reagiscono
con aggressività - racconta l'autrice - . Alcuni chiedono scusa mentre
altri si celano dietro un semplice: ‘era solo per cinque minuti'. Non
capiscono che per chi ha difficoltà quei cinque minuti possono
rappresentare un'eternità". Il problema, però, non sono solo i singoli
ma anche le istituzioni e le amministrazioni locali. "Roma è una città
altamente incivile - continua Satta - mancano le discese, le rampe e i
vigili per sanzionare coloro che commettono infrazioni a danno dei
disabili".
In "Diario" l'autrice inserire anche un test per permettere al lettore di scoprire se un "abilione" si annida nel profonda della sua anima."Questo è un libro di educazione civica, che ha senso solo se viene condiviso - ha sottolineato Ernesto Assante, durante la presentazione del volume che si è svolta nei giorni scorsi a Roma - . Non è un libro sulla malattia ma sull'inciviltà e sulla disattenzione". Nel libro sono raccolte anche le testimonianze di vari personaggi dello spettacolo, della politica e della scienza, che hanno voluto fornire il loro contributo come "indignati speciali". E così Antonello Dose del "Ruggito del coniglio", racconta la sua rabbia che dura da vent'anni per le lungaggini burocratiche legate al riconoscimento dell'invalidità al suo compagno Piero, non vedente in seguito a un'infezione. Mentre Rosario Fiorello confessa la sua vergogna per essersi comportato da "abiliota" parcheggiando l'auto in u n posto riservato. Margherita Hack si scaglia contro gli automobilisti che non rispettano i ciclisti, i giovani che non cedono il posto sugli autobus e contro chi passa avanti nelle file. Giovanni Sartori, invece, fa risalire l'origine di tanta inciviltà alle dominazioni straniere che si sono susseguite nel nostro paese. "Se vengono lesi i diritti delle persone dobbiamo farli rispettare - aggiunge il presidente dell'Aism di Roma Rossana Rocchetti -, ma dobbiamo fare un grande sforzo per insegnarli anche alle istituzioni. Questo libro è un'ottima testimonianza e può servire anche in questo senso".
Qui trovate il suo blog:http://diversamenteaff-abile.gazzetta.it/
fonte:http://www.superabile.it/
Nessun commento:
Posta un commento