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Ilaria

giovedì 4 ottobre 2012

Progetto "All for fashion": moda e disabilità

Non stiamo parlando di qualcosa di scontato: per le giovani ragazze belle ma disabili, non è facile arrivare a sfilare; è precluso a gran parte dei disabili entrare nel mondo della moda, dove chi è disabile è considerato imperfetto e in un mondo, dove solo la bellezza, intesa come perfezione, va avanti, la disabilità è vista come problema dai più.
Stiamo parlando di una bellezza “incompleta”, non ordinaria, che potrebbe creare imbarazzo. Brutto da accettare ma questa è la verità: guardare una sfilata con un modello o modella disabile crea questa percezione. La bellezza di un disabile è ancora vissuta come un taboo, non solo per il mondo della moda ma anche del cinema, forse un po’ meno nel mondo della TV.
Abbiamo superato tanti ostacoli, ma quello della moda ha ancora mille difficoltà: è duro demolire questo muro. L’unica eccezione è quella del visionario Alexander McQueen, che per primo fece sfilare una modella dalle gambe amputate, un caso è avvenuto anche nel nostro bel Paese, a sfatare questo taboo è stata Annalisa Minetti, che ha sfilato per un’importante maison nostrana, Gattinoni, in Piazza di Spagna.
Oggi però qualcosa si muove: è un progetto il “ALLforFASHION”, che vuole portare agli occhi di tutti la bellezza, che anche se diversa, è sempre bellezza. Un progetto, nato per favorire l’inserimento nel mondo della moda delle persone con disabilità, ideato da Marta Pellizzi, giovane ipovedente, con una grande dinamicità e voglia di cambiare lo stato attuale delle cose.
Marta Pellizzi, in un’ intervista ha dichiarato,  che oltre ad Annalisa Minetti ed Aimee Mullins ci sono altre donne che hanno avuto notorietà nel mondo della moda ma sempre per brevi periodi di tempo. La moda come tutti sappiamo ha delle regole, tutti sanno che per salire in passerella bisogna avere determinate misure e determinate caratteristiche fisiche. Una persona con disabilità è reputata imperfetta per tale mondo ed è ciò che spaventa e che ne limita l’ingresso.
L’imperfezione e la diversità spaventano sia la società, che chi vive la moda. La disabilità incomincerà ad entrare nel mondo della moda quando si cambierà il modo di percepire la bellezza. La bellezza non è sempre da intendere come un corpo perfetto ma come un qualcosa che può avere varie forme e che seppur diversa, rimane tale.
Il progetto che ha deciso di portare avanti nasce da una sua personale aspirazione che va ad unirsi alla volontà di essere utile al prossimo. Marta Pellizzi, ha sempre pensato di fare la fotomodella ed unendo questo obiettivo personale alla volontà di organizzare eventi all’interno della mondo della moda che parlassero di disabilità è nato ALLforFASHION. Lo scopo dell’obiettivo del progetto è di realizzare una sfilata di alta moda con modelli e modelle diversamente abili che possano sfilare con abiti di lusso creati appositamente per l’occasione.

Il percorso per la realizzazione del progetto “ALLforFASION”, oltre la realizzazione della sfilata, prevista per settembre 2012, prevede le iscrizioni al casting che cominceranno nel mese di gennaio e chi sarà prescelto, potrà partecipare a un corso di portamento e gli sarà consegnato un book gratuito.
Una buona occasione per sfatare i taboo con cui viviamo, un’ottima opportunità per la bellezza e nuove prospettive per tutti quelli che hanno sempre sognato di fare i modelli.

fonte:http://www.italnews.info/

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